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Episodio 13   |   16 luglio 2024   |   27 min
La fotografia ritrae gli Oblivion

Oblivion

Fare ridere.

Li conosciamo come comici. Esilaranti i loro video sui social. Per non parlare degli spettacoli, energici e irrefrenabili. Ma Lorenzo e Fabio degli Oblivion ci raccontano molto di più. Il pubblico. Gli schiaffi al basso giornalismo. Il rapporto con l’improvvisazione. I segreti dietro alla creatività. La fatica e il piacere di fare ridere. Ma anche come dovrebbe cambiare l’approccio alla cultura in Italia.

Episodio 1   |   23 aprile 2024   |   21 min
Giuseppe Cederna con un'espressione gioiosa e rilassata. Ha barba e baffi ben curati, entrambi di colore grigio, che incorniciano un sorriso ampio e sincero. I suoi capelli sono corti, grigi e la sua pelle mostra i segni dell'età, come le rughe sottili intorno agli occhi e alla bocca, che si accentuano con il sorriso. Giuseppe indossa una giacca tecnica a maniche lunghe di colore verde con inserti rossi e un gilet sopra, porta uno zaino verde acceso con spallacci neri. La fotografia è scattata all'aperto, in un ambiente che suggerisce una zona montagnosa o rocciosa, visibile sfocato sullo sfondo.

Giuseppe Cederna

Rischiare con la propria testa.

Attore. Cinema, teatro, TV, ovunque. Sì, certamente. Ma soprattutto persona autentica, appassionata. Amante delle culture orientali. Grecia, India e non solo. Viaggiatore consapevole. Giuseppe Cederna ci racconta di quanto i suoi spettacoli gli assomiglino da sempre. Dall’inizio alla fine della chiacchierata ci ha coinvolto nel suo percorso di scelte. Negli insegnamenti di famiglia. Nelle opere ante litteram del padre. Nelle vite anticonformiste delle donne di casa (come la zia giornalista Camilla Cederna). Inevitabile il riferimento a Mozart, a Wallace Shawn, ad Anton Cechov.

Episodio 2   |   30 aprile 2024   |   16 min
Tony Maiello con uno stile deciso e moderno. Ha i capelli rasati ai lati con la parte superiore leggermente più lunga e pettinata verso il centro. Indossa un cappellino bianco. Il suo abbigliamento è vivace e distintivo: una maglia a collo alto nera è visibile sotto una giacca di colore blu brillante e al collo porta una catena grossa d'argento, che aggiunge un elemento di grinta al suo outfit. Lo sguardo dell'uomo è diretto e intenso, con gli occhi scuri che fissano la fotocamera, e le sue sopracciglia ben definite aggiungono espressività al suo viso.

Tony Maiello

Scrivere canzoni ha un tempo.

Cantautore indipendente. Autore stimatissimo. Tra le collaborazioni Pausini. Mengoni. Renga. Giorgia. Annalisa. Benji & Fede. Qualche titolo? Mi fiderò (Marco Mengoni, Madame). Credo (Giorgia). Tutto parte dalla prima edizione di X-Factor Italia. E poi Mara Maionchi. Una vittoria al Festival di Sanremo (Nuove Proposte 2010). Da lì cambiamenti. Ripartenze. Ma soprattutto la voglia di mettersi in gioco. A nudo. Guadagnando con sacrificio e gratitudine ogni centimetro del suo posto nel mondo. Tony Maiello non ha paura di cambiare pelle. E ce lo racconta bene in queste battute, in questo spazio. Abbiamo toccato tematiche necessarie come l’urgenza creativa, il compromesso artistico, le trasformazioni dello scouting.

Episodio 3   |   7 maggio 2024   |   19 min
Antonella Napoli, con lunghi capelli ricci e scuri e un'espressione seria e pensierosa, rivolta verso l'alto, come se stesse osservando qualcosa fuori dall'inquadratura. Indossa un abito elegante, composto da una giacca scura e una camicetta chiara. Dietro di lei, si può notare un busto scultoreo di un uomo anziano con barba e capelli lunghi, che suggerisce l’ambientazione in un ambiente accademico o culturale, forse una biblioteca, un ufficio o una sala conferenze. L'illuminazione è morbida e naturale, proveniente dalla finestra visibile sullo sfondo, che crea un'atmosfera calma e riflessiva.

Antonella Napoli

Io per voi non scrivo più.

Giornalista. Africanista. Esperta di conflitti internazionali. Medaglia di Rappresentanza per l’alto valore letterario delle sue opere. Antonella Napoli ci racconta delle scelte di coraggio che ha compiuto per diventare una reporter indipendente e una delle più stimate inviate di guerra. Con lei abbiamo parlato di come vive la sua professione. Delle minacce di morte. Del suo collega Furkan Karabay. Quindi di che Paese si parla quando citiamo la Turchia. Dello scempio dei bambini soldato. Dei tentativi di repressione della stampa occidentale. Temi attualissimi in cui ci dobbiamo sentire tutti coinvolti.

Episodio 4   |   14 maggio 2024   |   19 min
La fotografia ritrae Federica Accio con un'espressione seria e uno sguardo diretto verso la fotocamera. I suoi capelli sono scuri, lisci e tagliati a caschetto, terminano poco sotto il mento. Ha la carnagione chiara e tratti del viso delicati, con sopracciglia ben definite e labbra leggermente socchiuse. Indossa un body sportivo asimmetrico di colore viola, con una spalla scoperta che aggiunge un tocco di eleganza e modernità al suo aspetto.

Federica Accio

I diecimila passi? Una fake news.

Federica Accio. E se vi dico InFormaConFede? Ecco cosa c’è da sapere su di lei: esperta di movimento. Di fitness. Con specializzazione in… antiallenamento. Laurea in Scienze Motorie. Studia come personal trainer per diventare l’anti personal trainer per eccellenza. Fortissima sui social per la “Ginnastichina”. Una pratica sportiva no gym pensata interamente da lei. Un progetto che si confronta anche con l’OMS.

Episodio 5   |   21 maggio 2024   |   25 min
La fotografia ritrae Gianluca Nicoletti.

Gianluca Nicoletti

Fuori dai buongiornissimi.

Giornalista professionista. Scrittore. Inviato al Giornale Radio della Rai negli anni Novanta. Voce di punta di Radio24. Estroso e poliedrico abitante del pianeta terracqueo. Gianluca Nicoletti è un uomo che è riuscito a farsi strada andando alla ricerca della propria identità. Ogni giorno di più. E rischiando non poco. Che bello poter parlare con lui, in tutta libertà, di disobbedienza al pensiero unico. Di Asperger. Di Beppe Grillo. Del confine tra satira e rispetto (che non c’entra nulla col politically correct). Ma anche di accuse infondate contro la sua persona, e tanto altro.

Episodio 6   |   28 maggio 2024   |   25 min
La fotografia ritrae Marina Cuollo.

Marina Cuollo

Si è riempito il vaso.

Rabbia. Ribellione. Risate. Divulgazione. Con Marina Cuollo riusciamo ad incanalare meglio le nostre energie in qualcosa di costruttivo. In questa occasione ci ha raccontato del giorno in cui è diventata scrittrice e di quella strategia che ha fatto la differenza. Di sarcasmo e di lotta ai pregiudizi. Di come aggirare gli ostacoli dei vecchi sistemi. Di inclusione vera. E di come alle volte debbano crescere più rapidamente i genitori dei figli.

Episodio 7   |   4 giugno 2024   |   17 min
La fotografia ritrae Paola Minaccioni

Paola Minaccioni

In un altro modo.

Sketch. Imitazioni. Recitazione. Cabaret. Comicità. La possiamo vedere a teatro con monologhi mirabolanti. Al cinema diretta da nomi di rilievo come Özpetek, Verdone, Vanzina, Riccardo Milani… Oppure in radio, in programmi cult quali 610 o Il Ruggito Del Coniglio. Ecco a voi Paola Minaccioni! Con lei veniamo da subito coinvolti nel racconto appassionato che ci fa di sua mamma, donna progressista. Non convenzionale. Di Loredana Bertè. Di un affascinante gorilla chiamato Ivan. Per poi accennare ad Enrico Vaime. E a qualche consiglio per uscire dai troppi luoghi comuni di questa società.

Episodio 8   |   11 giugno 2024   |   22 min
La fotografia ritrae Alessandro Di Battista

Alessandro Di Battista

Ma questa è democrazia?

Laurea al DAMS. Master di secondo livello in tutela internazionale dei diritti umani. Ex deputato del Movimento5Stelle. Ex Vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari. OK. Tutto vero. Ma cosa c’è di più? Che cos’è per Alessandro Di Battista la politica, e cosa ne pensa della libertà di stampa occidentale, di Julian Assange, di Giorgio Napolitano?

Episodio 9   |   18 giugno 2024   |   25 min
La fotografia ritrae Cristina Pozzi

Cristina Pozzi

Riscrivere.

Imprenditrice. Attivista. Divulgatrice. Insegnante di futuro. Studia economia alla Bocconi. E poi… filosofia! Con lei non si sa da dove partire. Si può parlare di mille e più cose. E allora ecco che abbiamo scelto di capire come si osserva il divenire. Di cosa si parla quando ci rivolgiamo alle intelligenze artificiali. Come si può utilizzare al meglio la tecnologia e quali sono i suoi rischi. Come si sta evolvendo il linguaggio con tutte le sue sfaccettature. E perché chiamare in ballo l’etica. Con l’occasione abbiamo anche richiamato l’attenzione della politica.

Episodio 10   |   25 giugno 2024   |   16 min
La fotografia ritrae Pierluigi Diaco.

Pierluigi Diaco

Andatura molto lenta.

Volto televisivo della RAI. Voce radiofonica di spicco. Amante della legalità. Di chi è “irregolare”. Della vita che ribolle a fuoco lento. Pierluigi Diaco ci parla del suo impegno giovanile antimafia e da dove nacque quello spirito. Di come è ancora possibile fare una radio e una TV di stampo umanistico rispettando i propri tempi. Di due suoi amici indimenticabili, fuori dagli schemi: Franco Califano e Sandra Milo. Del rapporto non sempre facilissimo fra gli ascolti e il veleno dei giornali.

Episodio 11   |   2 luglio 2024   |   22 min
La fotografia ritrae Basilio Petruzza

Basilio Petruzza

Non sono d’accordo.

Scrittore. Giornalista. Esperto di cantautorato. Libero comunicatore. Se non conoscete ancora Basilio Petruzza, questa è l’occasione giusta. Una persona elegante ma senza filtri, e un comunicatore fuori dal classico manuale da social. Manuale da social… Di che si tratta? Lo potete scoprire in questo episodio, in cui affrontiamo anche il tema dell’autoproduzione. Delle sfide autorali. Dell’Anticonformismo di Mina. Della schiavitù della nostra amata musica pop…

Episodio 12   |   9 luglio 2024   |   24 min
La fotografia ritrae Francesco Baccini

Francesco Baccini

Ho scelto di essere libero.

Cantautore. Pianista. Attore. Genova quella bella. Portatore sano di pensiero critico. Francesco Baccini non se ne tiene una. In questo 12° episodio sentirete parlare di musica, inevitabilmente. Ma anche e soprattutto di attaccamento alla libertà artistica. Del suo grande amico Fabrizio De André. Del perché De André oggi sia così tanto strumentalizzato. Di cattiva politica. Di mainstream. Di censura. E del dramma delle prospettive finite.

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